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  • Romani 8,26-27

    di Jean-Félix Kamba Nzolo

    Come preghiamo? Cosa diciamo quando preghiamo? A chi rivolgiamo la nostra preghiera? Domande impegnative che comportano un’analisi della nostra preghiera e una riflessione critica

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  • Matteo 9,11-12

    di Jean-Félix Kamba Nzolo

    «I farisei, veduto ciò, dicevano ai suoi discepoli: "Perché il vostro maestro mangia con i pubblicani e con i peccatori?" Ma Gesù, avendoli uditi, disse: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati"»
    Gesù si rivolge ai benpensanti e ai farisei di oggi che dividono le persone in categorie, che vedono nei diversi per colore della pelle, cultura, religione, tendenze sessuali, un rischio per la società e per la sicurezza.

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  • Filippesi 2,11

    di Jean-Félix Kamba Nzolo

    «Ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre»
    Contrariamente al mito di Babele, che rappresenta la confusione e l’incomunicabilità, la Pentecoste rappresenta l’anti-Babele; la discesa dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste crea la comunicabilità abbattendo le barriere linguistiche, permettendo a ciascuno di ascoltare il messaggio di Cristo nella propria lingua

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  • Giovanni 10, 11-12

    di Jean-Félix Kamba Nzolo

    «Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore. Il mercenario, che non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga, e il lupo le rapisce e disperde.»
    Gesù è il buon pastore che, non solo si prende cura dei suoi, ma offre la sua vita in dono per loro.

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  • I Pietro 1,3-4

    di Jean-Félix Kamba Nzolo

    La risurrezione di Cristo, la sua vittoria sulla morte, ci ha fatti rinascere a una speranza "viva" nella risurrezione per la vita eterna

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