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Problemi etici posti dalla scienza

ricerche

Nel 1992 la Tavola valdese ha nominato un Gruppo di lavoro (diventato nel 2000 Commissione) «sulle questioni etiche poste dalla scienza alla fede», composto da teologi ed esperti di altre scienze. Scopo della commissione non era quello di preparare risoluzioni da diffondere didatticamente tra le chiese, ma far discutere persone competenti intorno alle difficoltà reali esistenti nell’ambito della propria esperienza e del proprio lavoro, con il fine di suggerire una visione globale e valutare le risposte più appropriate.

In questa visione la chiesa non si è attribuita un carattere dottrinale di sede responsabile di un insegnamento, ma ha voluto considerarsi piuttosto un luogo di discussione, dove persone sufficientemente mature e impegnate a ragion veduta nei problemi, li avrebbero messi a fuoco e avrebbero prospettato le soluzioni più accettabili. Il metodo adottato, quindi, ha finito per creare il carattere distintivo del documento, carattere che può essere definito protestante, almeno nel senso che emana legittimamente da ambienti protestanti e adotta un metodo di lavoro rispondente ai principi ecclesiologici propri delle chiese protestanti. La visione cristiana della bioetica deriva induttivamente dalla ricerca rispettosa dei dati contingenti, animata dai principi, piuttosto che consistere in una ripetizione di regole o premesse, da adattare alle realtà.

Documenti prodotti dalla commissione

La commissione è composta da:
- Anita Ammenti, medico pediatra
- Gigliola Belforte, medico anestesista rianimatore
- Ilenya Goss, pastora valdese
- William Jourdan, pastore valdese
- Sandro Mancini, professore ordinario di filosofia morale, Università di Palermo
- Maddalena Montalbano, medico-chirurgo, specialista in dermatologia, docente tutor per gli esami di Stato, Università di Milano Facolta' di medicina
- Anna Marta Rollier, genetista molecolare Università di Milano
- Silvia Rostain, avvocato del Foro di Bologna, dottore di ricerca in bioetica Università di Bologna
- Luca Savarino (coordinatore), ricercatore in filosofia morale (Università del Piemonte orientale), membro del Gruppo di lavoro sulla bioetica della Conferenza delle Chiese europee
- Alessandro Spanu, pastore battista
- Alessandra Trotta, diacona metodista