Chiesa Evangelica Metodista di Piacenza

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ultimo aggiornamento 29 gen 2012

metodisti a Cremona

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Tra il secondo e il terzo decennio del cinquecento a Cremona, Casalmaggiore e Crema viene segnalata la presenza di molti cittadini che aderiscono alla riforma protestante. All'inizio furono coinvolti religiosi e mercanti e in un secondo tempo gentiluomini, medici, popolani e anche artigiani. Per questo Cremona viene considerata dal 1546 al 1573 una zona pericolosa per l'ortodossia perché era centro del Luteranesimo lombardo.

Fra i religiosi aderisce al movimento riformato Bartolomeo Maturo, priore nel convento dei domenicani, l'edificio e chiesa erano situati nell'area dei giardini pubblici(oggi piazza Roma).
Bartolomeo Maturo e Pierre Paolo Vergerio (già vescovo di Capo d'Istria) con la loro predicazione contribuirono a portare la riforma del cantone Svizzero dei Grigioni(1530-1550).

In seguito ai processi dell' inquisizione spagnola e l'azione repressiva di Carlo Borromeo i protestanti subirono delle condanne e dovettero nascondersi. Bartolomeo Maturo e Vergerio si ritirarono nelle valli del Piemonte e continuarono a predicare l'Evangelo.

Con la presenza di stranieri di passaggio la comunità protestante si ricostituisce a fine
800 primi 900 nella zona di San Michele e si trasferisce poi in Via Milazzo 25, dove si trova oggi. La comunità con la predicazione di pastori metodisti venuti dall'Inghilterra ha portato avanti la missione fino ai tempi nostri.

Il primo pastore che guidò la piccola chiesa metodista dal
1861 al 1864 si chiamava Benedetto L'Issolo di Ivrea. Dopo di lui ci sono stati trentasette pastori e ora la pastora è Joylin Galapon.

protestanti a Piacenza e Cremona
("La Cronaca" 4 e 11 sett. 2008)







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