Chiesa Evangelica Metodista di Piacenza

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ultimo aggiornamento 14 giu 2013

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L'EVANGELO VIAGGIANTE: Sinti e ROM a Piacenza
domenica 9 giugno è andato onda su Rai2 nella rubrica televisiva
"Protestantesimo", la trasmissione curata dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia, un servizio intitolato "ADI - MEZ: raduno Sinti e Rom a Piacenza", raduno di preghiera della Missione evangelica zigana appena concluso: 9 giorni per leggere, spiegare e cantare la parola del Signore.

Click per vedere la trasmissione

l'evangelo viaggiante


METODISMO

Al via la Convenzione con 'La Sapienza'
per una borsa di dottorato

(fonte NEV - Agenzia Stampa della F.C.E.I.)

Roma (NEV), 29 maggio 2013 - “Un accordo dalla portata storica”. Così il pastore Massimo Aquilante, direttore del Centro di documentazione metodista (CDM) nonché presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), ha definito l'istituzione di una borsa di studio denominata “Studi sul Protestantesimo – Storia e presenza del Metodismo”, per il corso di dottorato presso il Dipartimento di Storia, Culture, Religioni dell'Università “La Sapienza” di Roma. Le modalità di attivazione della borsa sono definite da una Convenzione sottoscritta ieri, martedì 28 maggio, dallo stesso Aquilante e dalla Coordinatrice del corso di dottorato, professoressa Marina Cafiero. All'atto della firma erano presenti, tra gli altri, la diacona Alessandra Trotta, presidente dell'Opera per le chiese evangeliche metodiste in Italia (OPCEMI), e il direttore del Dipartimento Storia, Culture, Religioni, professor Mariano Pavanello.
Ho espresso il forte ringraziamento del CDM al Dipartimento per questo passo così significativo – ha sottolineato Aquilante - che, da un lato, fa tornare alla memoria ciò che i fondatori del piccolo metodismo italiano avevano sempre sognato sul terreno dei rapporti con la cultura nazionale, e dall'altro lato, apre scenari per il futuro di grande rilievo per la nostra testimonianza di protestanti in Italia”. Aquilante ha poi proseguito facendo notare come “il dottorato in Studi metodisti non costituirà un'offerta isolata di un percorso di ricerca, ma sarà inserito a pieno titolo nel più ampio 'contenitore' del dottorato tematico del Dipartimento a cui collaborano circa 60 docenti e ricercatori e che ha quindi un carattere marcatamente interdisciplinare”.
Il progetto ha preso corpo nell'ambito del rapporto di collaborazione che si è recentemente instaurato tra il Dipartimento universitario e il CDM, fin qui concretizzatosi in un Master in religioni e mediazione culturale, nella costituzione di unità di ricerca specifiche su temi quali il rapporto tra Ernesto Bonaiuti e il protestantesimo italiano, e nella realizzazione di due convegni internazionali: Il metodismo nell'Italia contemporanea. Cultura e politica di una minoranza tra Ottocento e Novecento (2011), e Global Methodism. Bridging the North and the South of the World (2012).

Circolare della pastora di aprile-maggio 2013

circolare apr-mag 2013 (50 KB)


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settimanale protestante










quotidiano protestante
























































ALFABETO EVANGELICO

Perché non avete il papa... non fate l'anno santo... non credete nella vergine Maria…? È questa la domanda con cui quasi sempre si inizia il dialogo con un evangelico; si parte dall'idea che siano persone che hanno una religione diversa da quella cattolica (il che è vero) ma che le è in qualche modo contrapposta, comunque senza i suoi elementi fondamentali. Idea confermata in qualche modo dall'altro nome che è stato dato loro: ''protestanti", che nell'italiano corrente significa "uno che protesta". Qualcuno pensa addirittura che queste persone non siano nemmeno cristiane!
Questo modo di definire gli evangelici ne dà una visione distorta; anzitutto perché non riconosce il loro carattere fondamentale lasciando intendere che la loro fede sia soltanto in negativo, si riduca cioè a dire no, mentre è vero il contrario: la loro fede consiste nel dire sì all'Evangelo, e proprio per questo hanno scelto di chiamarsi "evangelici" fin dalla loro origine. Anche la parola "prò-testante" ha lo stesso significato perché in latino significa uno che si fa teste, cioè testimone in un processo, in questo caso "pro", cioè "per" l'Evangelo.
Se dunque la religione evangelica si fonda sull'Evangelo di Gesù Cristo è chiaro che è cristiana. "Ma come è possibile se non sono cattolici?" si dice spesso, e questo perché in Italia i cristiani sono stati per secoli solo i cattolici e non ci si rende conto che il cattolicesimo è solo un modo di essere cristiani accanto ad altri e quella romana è solo una delle molte chiese che fanno parte della religione cristiana.
Nelle pagine che seguono cercheremo di tracciare alcune linee generali della fede cristiana dal punto di vista evangelico, facendo naturalmente riferimento anche alle altre confessioni cristiane.
Inevitabilmente verranno alla luce molte differenze che non derivano da uno spirito di opposizione o di critica ma da un principio fondamentale, da un ragionamento di fondo: la fede cristiana è fede in Gesù Cristo (non a caso il simbolo di tutti i cristiani è la croce), il suo riferimento è dato perciò dall'Evangelo. Su questo tutti i cristiani sono d'accordo. Per gli evangelici però è cristiano quello che sta nell'Evangelo in modo chiaro; quello che non ci sta, anche se fa parte della tradizione della chiesa, non può essere accolto senza esame. E quando si deve verificare, collaudare un pensiero, un'idea, una pratica, la verifica può essere fatta solo con l'Evangelo. Se si comprende questo criterio fondamentale si comprende anche il punto di vista dei cristiani evangelici su singoli aspetti della dottrina.



Come conoscere Dio personalmente ?

L’uomo è stato creato per conoscere, amare e avere comunione con Dio. Le quattro verità che seguono indicano come puoi conoscere Dio personalmente e come fare l’esperienza della vita di cui parla Gesù.
Gesù disse: “ Io sono venuto perché abbiano vita, una vita vera e completa” (Giovanni 10:10).
Dio ti ama e ti ha creato perché tu abbia un rapporto personale con Lui.
Come puoi sapere che Dio ti ama? “Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” (Giovanni 3:16).


Dio vuole che tu lo conosca:


Gesù ha detto:“Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo ” (Giovanni 17:3).
Se questa è la volontà di Dio, che cosa c’impedisce di avere un rapporto personale con Lui?


Il peccato ci separa da Dio:


per questo non possiamo avere un rapporto personale con Lui, né godere del suo amore. Siamo tutti peccatori “Tutti hanno peccato e sono privi della Gloria di Dio” (Romani 3:23).
Che cos’è il peccato? L’uomo, creato per vivere in rapporto personale con Dio, ha deciso da solo che cosa fare della propria vita. Dimostriamo questo atteggiamento o ribellandoci apertamente, o ignorandolo, o essendo semplicemente indifferenti al suo amore.
Il peccato ci separa da Dio “Perché il salario del peccato è la morte ” [separazione da Dio per sempre] (Romani 6:23). “ma le vostre iniquità vi hanno separato dal vostro Dio; i vostri peccati gli hanno fatto nascondere la faccia da voi, per non darvi più ascolto ” (Isaia 59:2). Dio è santo, noi siamo peccatori. Un abisso ci separa. C’è un vuoto nella nostra vita che nulla può riempire: né amici, né denaro, né cultura, né carriera, né altro. Possiamo provare a lanciare ponti per raggiungere Dio con pratiche religiose, comportandoci bene, con la meditazione, ma sono tutti sforzi inutili, perché non risolvono l’origine del problema: il peccato.


La soluzione al problema:


Gesù Cristo è l’unica soluzione. Egli ha distrutto il potere del peccato e ristabilito il rapporto tra Dio e l’uomo. E’ morto al nostro posto “Cristo ha sofferto una volta per i peccati, lui giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio” (1 Pietro 3:18). “Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Romani 5:8). E’ risuscitato dai morti. Pietro disse: “Quest’uomo [Gesù], quando vi fu dato nelle mani… voi, per mano di iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste; ma Dio lo risuscitò…” (Atti 2:23-24). Gesù Cristo è l’unica via per arrivare a Dio. Gesù disse: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giovanni 14:6).
Ciò che meritiamo come giusta condanna per il nostro peccato è la separazione da Dio. Ma Dio ha mandato suo Figlio per espiare la nostra pena morendo sulla croce. Gesù è così diventato il ponte sopra l’abisso che ci separa da Dio. Per questo ora possiamo conoscere Dio ed essere perdonati per il nostro peccato.


Bisogna accettare Gesù Cristo come Salvatore e Signore; solo allora è possibile conoscere Dio personalmente e godere del suo amore:


Devi ricevere Gesù. “A tutti quelli che l’ hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome” (Giovanni 1:12). Devi ricevere Gesù per fede. “Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti” (Efesini 2:8-9).
Ricevere Gesù è fare l’esperienza di una nuova nascita. Leggi Giovanni 3:1-8."Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell' unigenito Figlio di Dio."


Dio e l'aritmetica
(Jean Lemonnier)

Delle quattro operazioni, dice il Signore,
quella che preferisco è la moltiplicazione.


L'addizione, va bene,
ma non va abbastanza in fretta, per me,
va bene per i contabili,
io non sono un contabile!

La sottrazione, non è il mio genere;
quando bisogna togliere, levare,
defalcare, sottrarre,
ho male dappertutto!
E' piuttosto l'affare dell'esattore.

Quanto alla divisione,
passo tutto il mio tempo a ripararne i danni,
sono secoli e secoli che cerco di insegnare
agli uomini di non fare più divisioni,
ma sono degli insigni divisori,
dei divisori infaticabili, incorreggibili,
si servono perfino del mio nome per dividere.

Ma la moltiplicazione, sì,
questa è la mia specialità!
Io stesso mi ritrovo nella moltiplicazione,
mi sento a mio agio nella moltiplicazione,
sono imbattibile in questo genere di operazione!


Sono il moltiplicatore,
moltiplico tutto:
il perdono, l'amore, la gioia, la vita.



Grazia, chiesa e soldi, gioioso «ménage à trois»!

(fonte RIFORMA autore Janique Perrin)

Ecco il senso della colletta per Paolo ed ecco il senso della nostra contribuzione oggi: in piena libertà, davanti al Signore, ciascuno faccia la sua scelta e dia sempre con cuore gioioso.
Il dono fa parte della vocazione cristiana.

Testo biblico:
Riguardo poi alla sovvenzione a favore dei santi, mi è superfluo scrivervi, poiché conosco la prontezza dell'animo vostro, per la quale mi glorio di voi presso i Macedoni, dicendo che l'Acaia è pronta fin dall'anno scorso; e lo zelo da parte vostra ne ha stimolati molti. Or ho mandato questi fratelli, perché il nostro vanto per voi non risulti vano a questo riguardo affinché, come dicevo, siate pronti, perché, se dovessero venire con me dei Macedoni e vi trovassero impreparati, noi (per non dire voi) saremmo svergognati in questa nostra ferma fiducia e vanto. Perciò ho ritenuto necessario esortare i fratelli di venire da voi prima del tempo, per far preparare in anticipo la vostra offerta precedentemente promessa perché essa sia pronta come dono di generosità e non di avarizia. Or questo dico: Chi semina scarsamente mieterà altresì scarsamente; e chi semina generosamente mieterà altresì abbondantemente. Ciascuno faccia come ha deliberato nel suo cuore, non di malavoglia né per forza, perché Dio ama un donatore allegro. Ora Dio è potente di fare abbondare in voi ogni grazia affinché, avendo sempre il sufficiente in ogni cosa, voi abbondiate per ogni buona opera, come sta scritto: «Egli ha sparso, egli ha dato ai poveri, la sua giustizia dura in eterno». (2 Corinzi 9:1-9)
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LA BIBBIA IN ITALIA

La Rai ha avviato una lodevole iniziativa per la formazione di una cultura biblica degli italiani. La trasmissione molto nota “ Uomini e profeti”, curata da Gabriella Caramore, sarà dedicata ogni domenica ad una lettura commentata delle Scritture. L’iniziativa, a cui prendono parte esegeti, storici, biblisti, filosofi, è stata presentata domenica 17 gennaio con interventi di Enzo Bianchi, rav Benedetto Carucci Viterbi, Daniele Garrone, Moni Ovadia, Marinella Perroni, Paolo Ricca.
Quanto sia scarsa la conoscenza della bibbia in Italia è un dato di fatto ormai accertato e porre rimedio a questa situazione è quanto mai opportuno ma è impresa difficile, non si colmano secoli di silenzio e il clima culturale del paese è oggi quanto di più lontano si possa immaginare per condurre una riflessione meditata sulle Scritture, per la presenza di una fede cristiana sembra sufficiente il crocifisso.












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(collegamento al sito rai - tutti i diritti sono riservati)
























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