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E stata presentata a Roma nel corso di
una conferenza stampa la Campagna 8 per mille del 2004 dellUnione
delle chiese valdesi e metodiste. "Per noi valdesi la tua firma
conta. E tu conta sui valdesi". Questo lo slogan scelto per
la campagna di questanno, corredato da unimmagine in
bianco e nero raffigurante un corteo del Sinodo delle chiese valdesi
e metodiste. Lidea è quella di dire: ecco, noi
siamo questi. Questi sono quelli a cui voi date fiducia" così
il pastore Gianni Genre, moderatore della Tavola valdese, organo
esecutivo del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste, ha commentato
la scelta pubblicitaria di questanno.
Dalla ricerca Eurisko,
commissionata dalla Tavola valdese, risulta che di quella quota
di contribuenti (poco meno del 2%) che devolverebbe il suo 8 per
mille ai valdesi, il 73% si dichiara cattolico. Secondo la ricerca
un buon 9% destinerebbe "probabilmente" il suo 8 per mille
alla piccola chiesa protestante, mentre il 20% del campione intervistato
esprime con un "forse" una generica disponibilità.
"Dato di fiducia e simpatia, che esprime anche una esigenza
di maggiore informazione" spiega la pastora Maria Bonafede,
vice-moderatore della Tavola Valdese. "Forse abbiamo carenze
e timidezze per parlare di noi, continua Bonafede, ma è un
dato oggettivo che in Italia lirrilevanza delle minoranze
religiose dipende anche da altri fattori".
Un punto forte nella gestione della Tavola valdese
dei fondi dell8 per mille è senzaltro quello
della assoluta trasparenza nellutilizzo di questo denaro.
"Questo è un criterio che ci è riconosciuto e
che ci riempie di soddisfazione, nonché di senso di responsabilità.
Non smetteremo mai di sottolineare che neanche un centesimo di quei
soldi sono investiti in spese che riguardano il clero.
I fondi sono usati solo per fini sociali ed assistenziali, ma anche
per combattere la fame nel mondo" spiega Genre.
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