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DICHIARAZIONE DEL MODERATORE DELLA TAVOLA VALDESE,
DOTT. GIANNI ROSTAN
in occasione della firma del "Testo comune"
Desidero esprimere il nostro ringraziamento alla CEI,
ed in particolare al suo Presidente, Cardinale Camillo Ruini, per avere
organizzato oggi questo incontro, in questa sede. Ma soprattutto desidero
esprimere la nostra riconoscenza al Signore che ci ha condotti fin qui:
è Lui che in questi anni ha guidato le nostre mani, le nostre menti
e i nostri cuori. Quello che oggi firmiamo, infatti, è un buon
testo, che affronta uno dei problemi che stanno più a cuore ai
membri delle nostre Chiese. Siamo convinti che il Signore abbia guidato
non solo le nostre mani e le nostre menti nellelaborazione di questo
testo, ma anche i nostri cuori, perché sono state davvero molte
le difficoltà che sono state superate; dobbiamo riconoscere che,
in particolare da parte cattolica, sono stati superati numerosi problemi
di ordine giuridico, e siamo grati per lo sforzo compiuto.
Grazie anche alle due Commissioni, che hanno lavorato con dedizione,
con attenzione e con spirito di apertura. Desidero infine sottolineare
che quello odierno non è solo il punto darrivo di un percorso
durato alcuni anni, ma al tempo stesso un punto di partenza verso nuovi
traguardi. I documenti, per quanto belli, servono a poco se rimangono
sulla carta: vanno vissuti. Così le numerose coppie interconfessionali
del nostro Paese si aspettano che mettiamo in atto una pastorale saggia,
aperta, che sia secondo la volontà di Dio. Come valdesi e metodisti,
avremo occasione di riflettere sul percorso compiuto e sulle prospettive
future nel corso del prossimo Sinodo, fra le cui priorità vi è,
questanno, proprio il rapporto con le altre Chiese cristiane.
Roma, 16 giugno 1997
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