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EVANGELICI E SOCIETA' |
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"L’ecumenismo è una conversione a Cristo che ci sorprende, ci sfida e ci interroga" |
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Maria Bonafede, Moderatore della Tavola valdese, scrive al cardinale Kasper |
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"In un momento difficile del cammino ecumenico in Italia ho voluto scrivere al cardinale Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, per ricordare l’importanza e la ricchezza di questo appuntamento che proprio quest’anno compie cento anni", ha dichiarato all’agenzia NEV la pastora Maria Bonefede, Moderatore della Tavola valdese. "Ho così voluto esprimere la mia preoccupazione - ha proseguito - per il fatto che oggi viviamo la sfida ecumenica senza quella passione e quel coraggio che ha animato alcuni dei nostri predecessori. Insomma siamo tutti ben consapevoli che l’ecumenismo resta un impegno irrinunciabile, eppure in tempi recenti una serie di formulazioni e di scelte finiscono per rallentarne o ostacolarne il cammino. Mi riferisco al disagio provocato nel mondo protestante da una serie di pronunciamenti del Magistero cattolico che sembrano andare nella direzione di una riaffermazione dell’esclusività e della centralità cattolica, quasi trascurando o relativizzando quella diversità dei doni e delle formulazioni che deve caratterizzare il dialogo ecumenico. D’altra parte - conclude la pastora Bonafede - mi chiedo se non dobbiamo fare tutti una confessione di peccato e guardare con più coraggio e fiducia all’azione dello Spirito che cambia i nostri cuori e ci invita a guardare al centro della nostra fede che è in Cristo e solo in Lui. Penso insomma a un ecumenismo che sia sempre e comunque comune conversione a Cristo, una conversione che ci sorprende, ci sfida e si interroga".
Tratto dal comunicato stampa NEV - Notizie evangeliche del 25 gennaio 2008 |
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