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Argomento di discussione: giustificazione per fede



21.7.2010 21:07 - Pastore Jens Hansen risponde:
Caro Sandro, lo dicevo perché su questa tematica sono stati scritti tantissimi libri. Certo noi possiamo almeno tracciare un percorso anche in molto meno. Mentre la volta scorsa abbiamo parlato dell'assenza di meriti, sia positivi, perché non ne siamo capaci, sia negativi, oggi guardiamo la fede. In Romani 1:17 Paolo mette in relazione vita/salvezza e fede e lo concretizza in Romani 3:21-24, che per altro sono versetti centrali per tutta la 'nostra' tematica. Ma la fede che cosa è? Un solo tenere vero tutto ciò che Dio ci ha rivelato? No, la fede è viva fiducia (Romani 4:16ss). Essa non è opera nostra, ma dono dello Spirito di Dio – qui potresti leggere tutto il capitolo 8 della lettera ai Romani e ci rende certi della nostra salvezza per grazia e per i meriti di Cristo (Efesini 2:8).

21.7.2010 21:07 - Pastore Jens Hansen risponde:
Caro Sandro, diciamo che ci sono delle chiese più conservatrici che enfatizzano molto il momento della conversione e anche la conversione stessa come atto personale che può essere visto quale collaborazione alla salvezza, il che, lo abbiamo visto nel primo approccio alla teologia della grazia, non è possibile. In altre chiese ho sperimentato il fatto che vivere la fede viene visto come atto che dev'essere ricompensato con la vita eterna mentre chi non vivrà la fede sarà ricompensato con l'inferno. Sono concetti al di fuori della teologia della grazia, Dio non guarda le nostre opere, Dio ama noi e ci salva indipendentemente da esse. Comunque, grosso modo si può affermare che le chiese del mondo evangelico si basano sui quattro principi della Riforma protestante: solus Chriustus, sola scriptura, sola fide, sola gratia. Per quanto riguarda il concetto di assenza di meriti – sia positivi sia negativi – vorrei aggiungere il tentativo che Gesù fa per convincere i farisei, che dal punto di vista teologico sono la categoria più seria che egli incontra in Israele. Per loro è difficile capire che Gesù si avvicini a dei peccatori, quindi a delle persone che secondo loro di meriti non hanno proprio nessuno, capiscono che in questo modo crolla il loro modo di vivere la fede, la loro posizione favorevole che pensano di avere guadagnato. E' lì il punto cruciale nel rapporto fra loro e Gesù e il punto del fallimento. Questa volta non ti cito nessun brano biblico, ma ti invito a leggere i brani in cui Gesù ha contatto con i farisei.

20.07.2010 15:07 - fra Sandro Savonarola ha scritto:
Pastore Hansen non ti chiedo 30 interpretazioni bibliche NON fondamentaliste: me ne basta una . Sono sicuro che in dieci riprese riesci a rispondermi. (= che fanno 10 pagine da 1500 caratteri, e non 10.000 pagine). fratello Sandro

19.07.2010 16:07 - fra Sandro Savonarola ha scritto:
Caro Pastore Jahnsen, la prima lezione l'ho studiata con tutto il cuore. Spero che continuerai con le lezioni successive. Esiste una differenza biblica fra la giustificazione per fede secondo gli Evangelici Fondamentalisti e secondo gli Evangelici Non Fondamentalisti ? (Credo di no, perchè la dottrina mi sembra identica). Fratello Sandro

19.7.2010 13:07 - Pastore Jens Hansen risponde:
Caro Sandro, la tua domanda è domanda non da 10.000 Euro ma da 10.000 pagine ... ci porta al centro della riflessione teologica della Riforma protestante. :-) Per iniziare faccio il primo passo: la gratuità della giustificazione. Agostino dice 'gratia non gratia est sic gratis non est'. La gratuità della salvezza ha come base l'assenza di meriti, la nostra incapacità di fare il bene e di guadagnarci quindi una posizione favorevole davanti a Dio. Questo lo trovi per esempio in Romani 3, particolarmente nei versetti 10, 20 e 23, ma anche in Romani 8:7, nella prima lettera di Giovanni, capitolo 1:8 e in Efesini 2:3. Ecco, un inizio è fatto.

18.07.2010 17:07 - fra Sandro Savonarola ha scritto:
Caro Moderatore ce la puoi spiegare citando la Bibbia (versetti specifici)e non semplicemente che siamo salvati per i meriti di Cristo (non quindi per le nostre opere =meriti) e su quali versetti si basa l'affermazione che siamo salvi (dai castighi dell'inferno) se accettiamo Gesù Cristo come nostro personale Salvatore. Insomma spiegaci suddetta dottrina citando la bibbia e non come una dottrina astratta. Grazie. fratello Sandro

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